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Visualizzazione dei post con l'etichetta Opinioni e commenti

Rende, il mondo capovolto

  di TONINO SIMONE E’ passato più di un lustro dalla prima vittoria al comune di Rende di un Sindaco che non si colloca più nell’area dei riformisti e della sinistra in genere. Lustro durante il quale tutto si è trasformato e, talora, addirittura capovolto, in termini di cultura di governo e democrazia. Infatti, politicamente ed amministrativamente non si decifra più nulla con chiarezza e tutto appare ovattato ed indistinto, se non addirittura ammorbato da un clima asfittico e diffidente. La  attuale maggioranza di governo per scelta amministrativa ed interessi elettorali, gioca la partita del governo del territorio, dei processi e delle scelte nel proprio campo culturale e quindi, in senso metaforico, sempre in casa. Essa si avvantaggia di  questo maldestro potere di esclusione ma, nello stesso tempo, crea, appunto e fortunatamente, anche sconcerto e disappunto nell’elettorato in virtù del fatto che la intera cittadinanza non è affatto coinvolta e non si sente sufficient...

Calabria infelix: quando questione femminile e questione meridionale si sommano

di LUCA ANGELINI*  Cosa succede quando questione femminile e questione meridionale si sommano? Può succedere quel che accade in Calabria, come segnalano  su lavoce.info  il direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella, e il giornalista Giuseppe Cantarella. Se la media del  tasso di occupazione femminile  (ossia quante sono le occupate fra quelle in età da lavoro) è stata nel 2020, nell’Unione europea, del  62,4% , in Italia si scende al  52,7% , nel Mezzogiorno al  36,3%  e in Calabria addirittura al  29% , meno di un terzo della media Ue. Un valore, oltretutto, peggiore di quello di una decina di anni fa: nel 2011 era al 31,3% (e la media Ue al 57,5%, segno che il divario, invece di restringersi, ha continuato ad allargarsi). L’economia calabrese offre ovviamente meno possibilità di occupazione rispetto ad altre aree del Paese, ma ci sono altri dati che fanno capire la difficoltà aggiuntiva per le donne. «Per gli  a...

Circolo Pd, iniziata la corsa alle candidature a Sindaco

Nella combo Carlo Scola e  Annamaria Artese , due probabili candidati a sindaco  e, a destra, il kingmaker di Fabrizio Totera, Luigi Superbo di GIANFRANCO DE FRANCO Sulla Gazzetta del Sud di ieri, il bravissimo Francesco Mannarino ha raccontato, molto fedelmente, la storia delle tre candidature a segretario del Circolo del Pd di Rende. Approfitto dell'assist per approfondire. Partiamo da Luigi Superbo. La sua famiglia è sempre stata socialista e lo stesso Luigi è stato anche consigliere comunale con il centro-sinistra. Non è stato eletto nel 2014, l'anno della vittoria del centro-destra di Manna e della sconfitta dell'allora candidato a sindaco, Pasquale Verre. Nel quinquennio successivo, Luigi ha partecipato quasi regolarmente alle riunioni di Insieme per Rende e nessuno di noi, io per primo, avrebbe potuto immaginare che sotto elezioni avrebbe cambiato casacca in modo così radicale e senza fornire alcuna motivazione politica. Luigi è riuscito non solo a farsi eleggere, ma...

Un processo ingiusto e una richiesta assurda

di TONINO SIMONE Quando si cade nelle maglie della giustizia  non sai mai cosa ti aspetta. Queste maglie sono come i tentacoli di una piovra che ti stringono fino a soffocarti, anche quando, a volte,  sei incolpevole, oppure  non ti porti appresso alcun vulnus legale degno di una possibile colpa.  Il calvario di Sandro Principe  derivato da un processo esagerato è  un calvario che non si merita, è  fuori luogo, improprio, ingiusto. E questo, indipendentemente dagli sviluppi processuali. Sandro non merita tutto questo per quello che ha fatto per Rende  e per la sua stessa storia personale. Storia  di cui ne porta addosso i traumi di un vile attentato  e di cui ne è  stato miracolato dalla divina provvidenza.  Per la magistratura tutto ciò  non conta, come non contano i rischi quotidiani: fisici e legali, a cui va incontro chi governa la cosa pubblica, come ha fatto Sandro per tanti anni. Comunque,  la magistratura facc...

Il ruolo di Rende va recuperato e valorizzato*

  Bisogna riconoscere all’arch. Empio Malara, noto urbanista, l’onestà intellettuale di esplicitare quale fosse il disegno urbano di Vittorini e suo per il nostro territorio, poiché Malara ha elaborato, insieme all’illustre urbanista, abbruzzese di nascita, il PRG di Cosenza; naturalmente oltre quello di Arintha, redatto da Empio insieme agli architetti Larini e Drago, quest’ultimo dotato di un’ottima matita. La visione di Vittorini e Malara, quella che Empio chiama la “Grande Cosenza”, assegnava al capoluogo il ruolo direzionale ed a Rende la funzione ancillare di assicurare una residenzialità di qualità per la borghesia professionale, impiegatizia e del commercio di Cosenza e per gli operai dell’immaginato polo industriale di Cammarata e di Sibari. Certo, il PRG rendese ha avuto il merito di stabilire una serie di regole per tutelare il territorio con una significativa dotazione di verde e, soprattutto, di inserire nella cultura urbanistica calabrese il concetto di programmazione...

Insieme per una nuova riscossa culturale, etica e morale

La storia di questo movimento  è troppo lunga per essere raccontata in un breve articolo. Dico solo che essa è stata una storia esaltante e che ha educato alla politica molti di noi, giovani e meno giovani:  in quanto  figli rendesi.  Molti di questi figli, come il sottoscritto,  di estrazione sociale modesta, ed altri invece,  di più agiate condizioni economiche; ma tutti accomunati da uno smisurato orgoglio e di  aver avuto la fortuna di essere nati in questo meraviglioso paese. Di vivere, cioè, in una realtà  e in una comunità ricca di valori e tradizioni. Molti di questi valori, a suo tempo, li abbiamo tanto interiorizzati che ce li siamo trascinati e portati appresso con la nostra età: questa  ormai avanzata. Segno che quei valori erano talmente giusti e necessari per la nostra crescita etica e morale e per  la   nostra stessa esistenza. Il merito di tutto questo ha un nome ed un cognome: Cecchino Principe. Mi permetto la licen...