di TONINO SIMONE E’ passato più di un lustro dalla prima vittoria al comune di Rende di un Sindaco che non si colloca più nell’area dei riformisti e della sinistra in genere. Lustro durante il quale tutto si è trasformato e, talora, addirittura capovolto, in termini di cultura di governo e democrazia. Infatti, politicamente ed amministrativamente non si decifra più nulla con chiarezza e tutto appare ovattato ed indistinto, se non addirittura ammorbato da un clima asfittico e diffidente. La attuale maggioranza di governo per scelta amministrativa ed interessi elettorali, gioca la partita del governo del territorio, dei processi e delle scelte nel proprio campo culturale e quindi, in senso metaforico, sempre in casa. Essa si avvantaggia di questo maldestro potere di esclusione ma, nello stesso tempo, crea, appunto e fortunatamente, anche sconcerto e disappunto nell’elettorato in virtù del fatto che la intera cittadinanza non è affatto coinvolta e non si sente sufficient...
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